Elezioni 2018, rimborsi M5S: Sarti si sospende. Sentito ex compagno

L’uomo è stato denunciato dalla parlamentare grillina, coinvolta nella vicenda delle restituzioni “fantasma”, per aver sottratto alcune migliaia di euro dalla somma destinata al fondo per il microcredito

Non si attenua nel Movimento 5 Stelle, a poche settimane dall’election day del 4 marzo, il caso sui mancati rimborsi dei parlamentari. Nella notte tra il 16 e il 17 febbraio è stato interrogato dalla Procura della Repubblica di Rimini Bogdan Andrea Tibusche, l’ex fidanzato di Giulia Sarti, la deputata del M5s (ora autosospesa) coinvolta nella vicenda delle restituzioni “fantasma” all’interno del Movimento (LO SPECIALE ELEZIONI). L’interrogatorio è andato avanti fino alle 4:30 del mattino. Agli inquirenti, da indagato per appropriazione indebita aggravata dall’ospitalità e dalla coabitazione con la deputata, Tibusche, alias Andrea Di Girolamo, ha consegnato una serie di documentazioni, tra cui messaggi, chat e corrispondenza al vaglio del tecnico informatico incaricato dalla Procura. Terminato l’interrogatorio, l’uomo non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Intanto, Sarti ha deciso di autosospendersi “finché questa storia non verrà chiarita”.

Sarti si autosospende: “Non ho sottratto nemmeno un centesimo”

Sarti spiega la decisione dell’autosospensione così: “Perché finché questa storia non verrà chiarita, io voglio affrontarla da sola e non arrecare il benché minimo danno a questa fondamentale campagna” elettorale, come scrive su Facebook. In un lungo post sul suo account ufficiale dice anche: “Se ancora non fosse chiaro, non ho sottratto neanche un centesimo di quanto avevo destinato al Fondo per le piccole-medie imprese”. Poi la parlamentare sottolinea di aver “immediatamente provveduto a versare tutto l’importo che non risultava regolarmente versato, circa 23.000 euro”. E ancora: “Nessuna” delle somme sottratte “è rimasta nella mia disponibilità. Ho fornito subito al Movimento i miei estratti conto”, sottolinea rimarcando come, per lei “questi giorni sono stati particolarmente sofferti”.

La Sarti e i presunti mancati rimborsi

La Sarti nei giorni scorsi era comparsa nella lista dei grillini coinvolti nella vicenda dei cosiddetti rimborsi fantasma. Il 15 febbraio la parlamentare aveva denunciato alla Procura della Repubblica di Rimini il suo ex fidanzato, accusandolo di aver sottratto alcune migliaia di euro dalla somma destinata al fondo per il microcredito. La deputata ha raccontato di essere stata fidanzata con l’uomo “per circa quattro anni” e, nonostante il rapporto fosse finito da circa un anno, “la nostra convivenza è continuata fino ad ora anche se non ci vediamo dallo scorso dicembre”. Sarti ha spiegato anche che Bogdan, consulente informatico si “occupava, con il mio consenso della gestione della contabilità”, incluse le restituzioni al fondo del microcredito. Accuse respinte dall’uomo che ha detto: “Io ho un brutto vizio: registrare tutto e pure le telefonate”.

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