“L’ossessione della vagina rasata. Lui, le bambine…” Bossetti, la descrizione aberrante scritta dal giudice

“Deve ritenersi provato un interesse insistente di Bossetti per  http://wc8voa.org/wp-json/oembed/1.0/embed?url=http://wc8voa.org/monday-night-roundtable-net-operator-schedule/ giovanette, minorenni, vergini, magari con la vagina rasata. E tale interesse è tanto più preoccupante in quanto risulta manifestato ancora alla distanza di circa tre anni dal fatto, sintomo di una vera e propria tendenza e propensione perdurante dell’imputato verso giovanette adolescenti”. Parole pesantissime. Sono quelle con cui il giudice della Corte d’Assise d’Appello,  Tastylia Uk Enrico Fischetti, ha motivato la condanna all’ergastolo in secondo grado a  http://tomtwomeyseries.org/contact/ Massimo Bossetti per l’omicidio di  Yara Gambirasio. Condanna piovuta lo scorso 18 giugno.

Nelle 376 pagine della sentenza, di cui dà conto il settimanale Giallo, si legge anche: “Peraltro, la lunga difesa svolta in udienza circa il fatto che Bossetti sarebbe un marito e un padre modello e non sarebbe un soggetto privo di freni inibitori contrasta con le lettere che l’imputato si scambiava con la detenuta Gina, che dimostrano come Bossetti avesse una pulsione sessuale così intensa da manifestarla addirittura verso una persona mai vista, pulsione sessuale per di più esternata in una situazione di grave disagio, quale quella di trovarsi in carcere”.

Nelle motivazioni della sentenza si descrive Bossetti con toni aberranti. Il giudice scrive: “È estremamente significativo che nei siti visitati si parli di ragazzine con la vagina rasata (depilata) e che nelle lettere a Gina in carcere egli manifesti preferenze per il pube depilato. Alludendo a Gina infatti scrive: “e mi piace che lasci una striscetta solo sopra, perché è più arrapante così, senza niente è come piace a me”. Gina, per chi non lo ricordasse, è una detenuta del carcere di Bergamo a cui Bossetti inviò molte lettere dal contenuto esplicito. Libero Quotidiano