Riccione. Dalle sperimentazioni in mare il ripopolamento della flora e della fauna marina

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buy finast japan Dionigi Palazzi “con le sperimentazioni dei Reef Ball e dei moduli sommersi Wmesh i primi risultati di una straordinaria vitalità nell’ecosistema marino

 

 

“E’ un mare che rivela una vivacità di ripopolamento ittico e di attecchimento della vita straordinari – afferma l’assessore al demanio Andrea Dionigi Palazzi – . Lo spettacolo di una bellissima fauna marina testimonia, con le sperimentazioni in atto dei Reef Ball e, più recentemente dei moduli sommersi Wmesh, la vitalità di un ecosistema che vive nel nostro mare. Grazie alla collaborazione di tutti gli enti e alle persone coinvolte in questa duplice sperimentazione, assistiamo non solo a scorci di inedita bellezza ma alla prospettiva vicina nel tempo che il nostro mare possa diventare un fattore di attrazione per subacquei e volano di attività ad esso correlate”.

 

Ad oggi le sperimentazioni con i moduli sommersi Wmesh per la difesa della biodiversità dell’ambiente marino e della costa, posizionati nello specchio acqueo davanti alla colonia Enel, e dei Reef Ball, presenti nel tratto di mare antistante l’ex colonia Bertazzoni, hanno favorito per quanto, riguarda gli aspetti biologici, l’attecchimento della vita marina sulle loro pareti svolgendo anche la funzione di oasi e rifugio per le varie specie di pesci. Periodicamente vengono attivati dei protocolli di campionamento del benthos ( organismi acquatici che vivono a stretto contatto con il fondo o che sono fissati ad un substrato solido) nei Reef Ball, i Wmesch ed anche nei sacchi che compongono le barriere soffolte, in un’ottica di valutazione complessiva dal punto di vista biologico dei siti di monitoraggio.

 

Dei protocolli, distinti in due tipologie, campionamento fotografico e censimento visivo, vengono effettuati dai Subacquei volontari dell’Associazione Blennius di Riccione. I dati così prodotti vengono messi a disposizione del CIRSA ( Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali e, per la loro elaborazione, del Dipartimento di Ravenna dell’Università di Bologna. Oltre a favorire e sostenere lo sviluppo dell’ambiente marino, queste sperimentazioni sono utili a contrastare il fenomeno erosivo della costa.