Rimini. Adolescenti e genitori: raccontare il presente

Nel mese di gennaio verrà affrontato il tema del fallimento attraverso un incontro, che verrà ripetuto in due scuole del nostro territorio, dal titolo ” E se non sono abbastanza? Accettare i fallimenti nel percorso di crescita”.

Prosegue il ciclo di incontri “Adolescenti e genitori: raccontare il presente”, organizzato dal Centro per le Famiglie del Comune di Rimini rivolto a genitori, insegnanti ed educatori di giovani tra i 9 e i 18 anni.

Nel mese di gennaio 2019 verrà affrontato il tema del fallimento, l’incontro dal titolo “E se non sono abbastanza? “, verrà portato in due scuole il 15 gennaio, ore 20.45 presso La Scuola Primaria di Via Pescara,  in Via Pescara 33 , ed il 29 gennaio 2019 , ore 20.45,  presso la Scuola Secondaria di Primo Grado Panzini, in Largo Gramsci 3/4.

A condurre le serate due esperti del territorio che a diverso titolo lavorano con i ragazzi e le loro famiglie: la Dott.ssa M. Paola Camporesi, psicologa e psicoterapeuta, consulente del Centro per le Famiglie e il Dott. Marco Lazzarotto Muratori, psichiatra e psicoterapeuta.

Il termine “errare” ci propone un doppio significato: sbagliare oppure avventurarsi in percorsi mai solcati.
L’errore quindi deve essere sempre considerato come qualcosa di negativo, da evitare, oppure può portare a scoprire nuove strade, vedere nuove prospettive e conoscere nuovi aspetti di se o degli altri?
A scuola gli errori vengono segnati con la penna rossa e sono sinonimo di brutti voti. Impariamo così a considerare gli errori come qualcosa da evitare, da punire o per cui provare vergogna. Tutto questo porta ad alimentare il senso di fallimento, fino ad arrivare a non agire perché paralizzati dalla paura di sbagliare.
L’essere umano è per definizione fallibile e coltivare l’idea di perfezione risulta essere più pericoloso dell’errore stesso. Un’analisi critica e un’accettazione dell’errore, al contrario, sono i migliori ingredienti per aumentare la conoscenza di sé e di ciò che ci circonda e per affrontare la realtà in modo creativo.
Essere consapevoli di poter sbagliare aiuta inoltre a non avere timore del giudizio altrui e non rimanere prigionieri del proprio giudizio, alimentando empatia e resilienza.

Un’interrogazione andata male, un compito sbagliato, una gara persa sono situazioni quotidiane in cui i  ragazzi possono sperimentare un fallimento, provare ansia e frustrazione. Si rischia, talvolta, di trasmettere ai ragazzi, anche in modo inconsapevole, il messaggio che si è importanti solo se si vince, concentrandosi sui risultati e sul profitto, mentre per loro è fondamentale sentire di essere amati per quello che sono e accettati per i limiti e le difficoltà che portano.
Educare i ragazzi significa insegnare loro ad affrontare anche la sconfitta e trasmettere il messaggio che ciò che conta è impegnarsi, migliorare, divertirsi, saper accettare che un altro possa fare meglio di noi in quel momento. S’impara sin da piccoli a saper perdere, attraverso l’esempio degli adulti e le modalità con cui affrontano le sconfitte.

Continua il progetto ” La parola agli esperti” : durante la serata verrà  proiettato un video con un’intervista fatta ai ragazzi sul tema dell’incontro. 

Per chi si fosse perso il video presentato nello scorso incontro, ecco il link per vederlo: https://youtu.be/n83EATOuuXI

Per tutti  gli appuntamenti l’ingresso è gratuito, senza iscrizione, fino ad esaurimento posti.

Per informazioni: Centro per le Famiglie, tel. 0541 793860

e-mail: Fb: centrofamiglierimini