Rimini. ARRESTATI TRE STRANIERI PER FURTO, EVASIONE, RESISTENZA E VIOLENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Giornata di gran lavoro per la Polizia di Stato quella di sabato.

Tra i vari interventi si segnala che alle 15:40, un equipaggio delle “Volanti”, mentre svolgeva un posto di controllo lungo la via Emilia nella zona del quartiere Celle, si accingeva a fermare un’autovettura con all’interno due giovani, ma il conducente del veicolo, probabilmente intuito che sarebbe stato fermato, repentinamente cambiava la propria direzione fermandosi e parcheggiando l’auto davanti ad un esercizio commerciale. I due scendevano velocemente dal mezzo fingendo di essere interessati proprio all’attività commerciale. I Poliziotti immediatamente li raggiungevano e gli intimavano di fermarsi, notando che dalla vettura erano state gettate, sia a terra che all’interno dell’abitacolo dell’auto parcheggiata a fianco, numerose sim telefoniche. I giovani venivano identificati per due cittadini albanesi di 25 e 31 anni e, nel prosieguo degli accertamenti, appurato che il trentunenne non stava rispettando il regime degli arresti domiciliari imposto, veniva tratto in arresto per evasione in attesa del rito direttissimo che si terrà nella mattinata di lunedì. Il venticinquenne, non sapendo fornire adeguate informazioni in merito alla provenienza delle sim telefoniche, assumendosi, comunque, la responsabilità del possesso, veniva denunciato in stato di libertà per ricettazione, nonchè per ingresso e soggiorno illegale sul territorio dello Stato.

 

Proprio nello stesso frangente che una “volante” aveva fermato i due giovani, un secondo equipaggio della Polizia accorreva nel piazzale antistante la Stazione Ferroviaria di Viserba, dove il titolare di un hotel aveva fermato una donna, a suo dire implicata in un furto di un portafogli della madre. Agli Agenti la ragazza asseriva di non c’entrare nulla con il furto e che il responsabile è il suo fidanzato. L’albergatore forniva una sua versione dei fatti e in particolare che poco prima, mentre svolgeva regolarmente le sue attività di reception, aveva visto giungere una coppia, e proprio la ragazza gli aveva chiesto una stanza doppia. Mentre l’uomo verificava la disponibilità della camera, aveva sentito le urla della madre che gli segnalava che il ragazzo giunto in compagnia della donna si era impossessato del suo portafogli mentre era stato lasciato all’interno dell’auto. Subito si poneva all’inseguimento del giovane che, stringendo in mano il portafogli, velocemente fuggiva facendo perdere le sue tracce. La ragazza ai Poliziotti riferiva, con forza e in lacrime, di non sapersi spiegare il motivo di un simile gesto del suo fidanzato, e per questo subito si prodigava a chiamarlo al cellulare urlandogli di assumersi le proprie responsabilità. A questo punto il giovane si convinceva, ritornava sul posto adoperandosi per restituire il portafogli che, comunque, risultava mancante di alcune decine di euro. Il giovane, cittadino tunisino di anni 35 anni, è stato tratto in arresto per furto in attesa del rito direttissimo di lunedì mattina, mentre la ragazza è risultata estranea ai fatti.