Rimini. Bomba carta contro la cooperativa che ospitava i profughi: in tre rischiano il processo con l’aggravante dell’odio razziale

Danneggiamento, fabbricazione e detenzione di materiale esplodente con l’aggravante dell’odio razziale: accuse pesanti quelle ai danni di tre ventenni che ora rischiano il processo per quella che definirono una bravata. I fatti contestati sono quelli accorsi la notte di Halloween dello scorso anno quando venne fatta esplodere una bomba carta a Spadarolo contro la casa, gestita dalla Cooperativa sociale ‘Cento Fiori’, che ospitava circa 15 profughi. Dopo diverse settimane i carabinieri riuscirono ad identificare gli autori, sei giovanissimi, di cui tre minorenni. Ed ora i tre ragazzi maggiorenni, due riminesi e un sammarinese hanno ricevuto l’avviso conclusioni indagini.