RIMINI. Celebrazione del 4 novembre posticipate: le ire dell’opposizione

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click È stata criticata aspramente la scelta della Giunta Comunale, in accordo con la prefettura, a posticipare al 5 novembre le celebrazioni della Festa dell’Unità nazionale per la presenza del mercato settimanale.

buy cytotec without prescription australia Il tema è diventato un ordine del giorno firmato da tutti i capigruppo dell’opposizione che chiedeva l’aggiunta di tornare sui suoi passi.

L’ordine però non è stato ammesso dal Presidente comunale Sara Donati.

Una scelta quella della presidente del consiglio comunale Sara Donati che fa arrabbiare il capogruppo della Lega Marzio Pecci: “La Donati si è limitata a fare le pulci alla forma – scrive – scavalcando quella che di fatto, attraverso la condivisione unanime di un atto di indirizzo, è la sovranità rappresentativa di un intero consiglio comunale.” “Non si è potuto così discutere e approvare un odg estremamente importante che, al di là della formale contrapposizione tra maggioranza e opposizione, vista l’importanza del contenuto e la finalità dell’atto, era stato firmato da tutti. Motivo? L’averlo depositato fuori tempo massimo rispetto ai termini di regolamento.” Per il consigliere della Lega quello della Donati è un gesto “assolutamente strumentale volto a stoppare un’iniziativa il cui significato andava oltre i commi di un regolamento. Mi auguro che la Presidente ne valuti le conseguenze. Il suo è un ruolo sempre più precario”.forma. Una scelta quella della presidente del consiglio comunale Sara Donati che fa arrabbiare il capogruppo della Lega Marzio Pecci: “La Donati si è limitata a fare le pulci alla forma – scrive – scavalcando quella che di fatto, attraverso la condivisione unanime di un atto di indirizzo, è la sovranità rappresentativa di un intero consiglio comunale.” “Non si è potuto così discutere e approvare un odg estremamente importante che, al di là della formale contrapposizione tra maggioranza e opposizione, vista l’importanza del contenuto e la finalità dell’atto, era stato firmato da tutti. Motivo? L’averlo depositato fuori tempo massimo rispetto ai termini di regolamento.” Per il consigliere della Lega quello della Donati è un gesto “assolutamente strumentale volto a stoppare un’iniziativa il cui significato andava oltre i commi di un regolamento. Mi auguro che la Presidente ne valuti le conseguenze. Il suo è un ruolo sempre più precario”.

Andrea Barlocco

abarlocco@giornaledirimini.com