Rimini. CONCLUSA L’OPERAZIONE “FULL BLACK” 39 LAVORATORI IRREGOLARI E FALSE COMUNICAZIONI DI ASSUNZIONE PER 14 LAVORATORI RISULTATI IN NERO

GUARDIA DI FINANZA RIMINI – CONCLUSA L’OPERAZIONE “FULL BLACK”

39 LAVORATORI IRREGOLARI E FALSE COMUNICAZIONI

DI ASSUNZIONE PER 14 LAVORATORI RISULTATI IN NERO

 

Nei giorni scorsi è stata conclusa l’operazione “Full Black” da parte del Gruppo della Guardia di Finanza di Rimini, avviata nel 2018, a seguito di una specifica attività di analisi di contesto, finalizzata al contrasto dell’evasione, dell’elusione e delle frodi fiscali, nonché alla prevenzione e repressione del fenomeno dello sfruttamento del lavoro irregolare ed in nero e dei connessi illeciti di evasione contributiva e frode al sistema previdenziale.

L’operazione “Full black” è stata promossa e coordinata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini ed è stata orientata ad eseguire mirati interventi ispettivi di polizia economico-finanziaria in particolare nei confronti di imprese esercenti la gestione di attività di discoteche e locali di intrattenimento della riviera, uno dei principali distretti produttivi dell’economia provinciale.

Le peculiari attività ispettive, eseguite dalle fiamme gialle riminesi in tale ambito, hanno riguardato il riscontro degli adempimenti fiscali e il controllo in materia di lavoro dipendente, concretizzandosi mediante accessi agli individuati locali di intrattenimento della riviera, operati soprattutto per contrastare lo sfruttamento della manodopera irregolare, a tutela dell’economia legale, nonché per la salvaguardia dei diritti fondamentali dei lavoratori.

 

Questi i risultati di riepilogo dell’operazione “FULL BLACK”:

 

  • è stata individuata e verbalizzata una società dedita alla gestione negli anni 2015 – 2016 di una nota discoteca di Riccione, poiché completamente sconosciuta al fisco, non avendo presentato per i due anni di attività le dichiarazioni fiscali, né versato le imposte dovute per oltre 800mila euro; denunciate 2 persone per i delitti di omessa presentazione della dichiarazione e occultamento delle scritture contabili. A seguito della denuncia l’Autorità Giudiziaria ha emesso un decreto di sequestro di beni che è stato di recente eseguito dal Gruppo di Rimini nei confronti della società e dei due responsabili della gestione;
  • all’esito di un altro intervento presso un “Discobar” del litorale di Rimini, dopo laboriosi accertamenti, sono state denunciate 3 persone perché ritenute responsabili dei reati di cui agli artt. 483 e 110 del codice penale per aver fatto pervenire agli uffici delle competenti Autorità e alla stessa Guardia di finanza, documentazione ritenuta, al termine degli accertamenti, artificiosamente predisposta al fine di evitare il provvedimento della sospensione dell’attività imprenditoriale, nonché le sanzioni previste per l’accertato impiego di 14 lavoratori in nero, sorpresi dai finanzieri a lavorare all’atto dell’accesso ispettivo;
  • quindi sono stati effettuati e conclusi 4 interventi ispettivi, presso altrettanti esercizi, controllando presso 3 di questi anche i lavoratori presenti: in totale sono state identificati 76 lavoratori, accertandone l’impiego di 39 in modo irregolare; di questi ben 29 sono risultati prestare lavoro dipendente completamente in nero; per tali illeciti sono previste sanzioni amministrative in materia di lavoro pari, nel minimo, a oltre 51 mila; sono stati scoperti, in totale, incassi in nero per oltre 2 milioni, Iva evasa per oltre 400 mila euro, nonché il mancato versamento di ritenute previdenziali per lavoratori dipendenti per oltre 47mila euro;
  • è da evidenziare, infine, che è stata verbalizzata dai finanzieri, in una sola serata di apertura, presso 3 locali da ballo ispezionati, complessivamente, la mancata emissione di 208 scontrini/ricevute fiscali, per mescita di bevande, parcheggio auto e guardaroba; solo in uno dei locali da ballo visitati è stata rilevata e verbalizzata la mancata emissione di oltre 400 biglietti di ingresso, per un importo complessivo non documentato di oltre 5.000 euro di corrispettivi, che, senza l’intervento delle fiamme gialle, sarebbero stati incassati in nero.