Rimini. CONTROLLI A TAPPETTO ANTIDROGA DELLA POLIZIA DI STATO: 3 ARRESTI, 5 DENUNCIE, OLTRE 80 PERSONE SOTTOPOSTE AD ACCERTAMENTI E PIU’ DI 50 VEICOLI CONTROLLATI

BORGO MARINA:

CONTROLLI A TAPPETTO ANTIDROGA DELLA POLIZIA DI STATO: 3 ARRESTI, 5 DENUNCIE, OLTRE 80 PERSONE SOTTOPOSTE AD ACCERTAMENTI E PIU’ DI 50 VEICOLI CONTROLLATI

 

Questa settimana la Polizia di Stato ha effettuato numerosi interventi nel Quartiere Borgo Marina assicurando alla giustizia numerosi soggetti.

A seguito dei numerosi esposti e lamentele dei residenti di Borgo Marina, aventi ad oggetto il degrado della zona dovuta alla presenza di numerose persone, in parte di origine africana, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, il personale della Squadra Mobile di Rimini, sezione antidroga, ha posto in essere dei servizi per contrastare tale fenomeno.

 

In uno dei servizi settimanali posti in essere dalla Squadra Mobile di Rimini, operatori potevano constare chiaramente la presenza di diverse persone di origine africana di cui una, M.S.S.E., già nota all’ufficio in questione. Dal punto di osservazione ove si trovavano gli operanti, vedevano chiaramente alcune persone, anche di giovane età, avvicinarsi al gruppo di stranieri. Dopo aver parlato con i presenti, l’acquirente si allontanava con uno di loro, in alcune occasioni lo stesso M.S.S.E., che subito prima aveva parlato qualcosa da uno dei componenti del gruppo seduto un po’ distante da questi vicino ai bidoni della spazzatura, percorrevano insieme una decina di metri e poi si dividevano, l’africano tornava dai suoi complici e l’acquirente si allontanava.

In tali bidoni veniva poi rinvenuto un involucro con 5,22 gr di marjiuana.

Una volta capito come avveniva lo spaccio, l’11 giugno veniva predisposto un servizio nei confronti del gruppo indicato, che alle ore 15:30 si trovavano posizionati sul lato sinistro di Via Giovanni XXIII angolo via Vittime Civili.

Nella circostanza gli operanti vedevano chiaramente M.A., trentatreenne di origine senegalese nascondere sotto la sua bicicletta viola lì parcheggiata, un involucro di colore nero che aveva prelevato dalla tasca dei pantaloni. Dopo una ventina di minuti circa i 3, M.S.S.E., A.M. e L.F.C., si spostavano all’angolo di fronte, formato con Via Bastioni Settentrionali. Era proprio M.A. che prima di cambiare posizione, prelevava lo stupefacente da sotto la sella della bicicletta e lo nascondeva sotto il bidone ivi esistente.

Alle ore 17:45, giungeva con un’autovettura il L.F.C..

Il L.F.C., con la propria autovettura si portava al bidone ove era nascosta la droga, quindi, prelevato l’involucro, saliva sul mezzo appena giunto. Il mezzo percorreva pochi metri, quindi, si fermava per far scendere lo stesso S.E.M.S., il quale si univa subito, dopo aver riproposto dietro i bidoni l’involucro contenente lo stupefacente, al gruppo dal quale poco prima si era allontanato.

Il mezzo veniva fermato a debita distanza, il conducente C.F.L. veniva trovato in possesso di gr.0,17 di marijuana, che, come da lui stesso dichiarato gli era stata immediatamente prima consegnata da M.S.S.E..

IL F.L.C, all’atto del controllo, forniva false generalità.

All’esito di tale servizio sono stati arrestati i due spacciatori, M.S.S.E. e A.M, ed è stata contestata la violazione amministrativa in capo F.L.C. PER LA DETENZIONE PER USO PERSONALE DI SOSTANZA STUPEFACENTE.

Per tale operazione sono stati sequestrati 4 gr. di marjiuana.

I due spacciatori hanno operato in una zona di forte degrado, conosciuta anche come posto ove risulta facile procurarsi dello stupefacente. I due stranieri, sebbene spacciassero piccoli quantitativi di marijuana avevano organizzato un vero e proprio luogo di vendita di stupefacenti, ove la gente passava a comprare senza neanche un preliminare accordo telefonico, con la certezza di trovare ciò che cercavano.

I numerosi precedenti degli arrestati, tutti non in regola con la normativa sugli stranieri, aventi entrambi a carico l’ordine del Questore di lasciare il territorio dello Stato.

 

Nella medesima settimana, alle ore 19:00 del 13 giugno, mentre alcuni uomini della Squadra Mobile di Rimini transitavano in via Mameli, notavano 2 persone confabulare tra loro e scambiarsi qualcosa e dividersi in direzioni opposte.

Gli operatori decidevano di procedere al controllo di entrambi, appurando che gli stessi erano privi di documenti.

Uno di questi I.I., trentaquatrenne di origine tunisina, veniva trovato in possesso di un coltello serramanico. Accompagnato in ufficio, all’atto del fotosegnalamento, evidentemente al fine di non far emergere il suo illegale soggiorno sul territorio dello Stato.

L’ I.I. aveva infatti a suo carico due ordini di espulsioni, uno emanato dal Questore di Roma ed uno da quello di Arezzo.

Anche l’altro straniero, F.J.Z., ventottenne di origine tunisina, veniva trovato in possesso di un coltello serramanico della lunghezza di cm 18 di cui 8 di lama, con evidenti tracce di sostanze stupefacente del tipo hashish di cui il ragazzo non sapeva giustificare il motivo.

 

Al contrasto del degrado nella zona di Borgo Marina sta provvedendo non solo la Squadra Mobile con servizi mirati, ma anche le volanti nei loro ordinari controlli del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere.

Gli operatori delle volanti, in uno dei servizi in questione, mentre percorrevano via Giovanni XXIII, giunti all’intersezione di via Bastioni Settentrionali, luogo dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, notavano un giovane in bici, carnagione chiara che stava confabulando con un individuo di sesso maschile di origine africana, il quale, si trovava seduto su di un muretto ivi ubicato ed a seguito di una fugace conversazione, dava un piccolo involucro ricevendo del denaro.

Con atteggiamento, dopo lo scambio in questione, guardingo, si allontanava in direzione Giovanni XXIII. Inseguito e controllato dagli operatori della volante, J.T., veniva trovato in possesso di 5 gr. di sostanze di marjiuana.

 

Anche in questa settimana, che non è ancora finita, gli uomini della Squadra Mobile di e delle Volanti di Rimini hanno prontamente risposto alla richiesta degli abitanti del quartiere di Borgo Marina, di salvare dal degrado la zona in questione.