Rimini. Giovane tenta il suicidio, 4 giovani poliziotti l’afferrano prima che si getti dal ponte e accada l’irreparabile

Nella serata di sabato 5 maggio alcuni passanti segnalavano la presenza di una giovane seduta sul cordolo del ponte Tiberio, con le gambe a penzoloni nel vuoto.

Subito due volanti si sono dirette sul posto ed hanno acclarato la presenza di una trentaseienne di origine brasiliana. La donna pronunciava frasi senza senso e versava in un evidente stato confusionale. Pertanto, appurata la delicatezza della situazione gli operatori richiedevano l’intervento del 118 onde scongiurare i possibili e tragici esiti di un gesto inconsulto.

Una volta avvicinatasi alla donna, gli operanti, con tono pacato e comprensivo hanno provato a persuaderla a rientrare all’interno della sede stradale.

La giovane però, determinata nel volerla far finita, continuava a sporgersi ulteriormente e a demarcare agli operatori di non preoccuparsi per lei che anche se si fosse buttata dal ponte nessuno avrebbe pianto per la sua morte e che la vita che faceva non aveva più tanto senso.

A questo punto, comprendendo che la situazione sarebbe potuta degenerare da un momento all’altro, il personale delle volanti, con uno scatto fulmineo, ha afferrato la donna e l’hanno trascinata verso il manto stradale.

Una volta salvata, la giovane, si è abbandonata ad uno sfogo con i poliziotti che le avevano impedito di suicidarsi, esternando un profondo disagio esistenziale ed un forte senso di solitudine.

La trentaseienne è stata convinta dai suoi soccorritori a salire sull’autoambulanza e ad essere accompagnata sino all’ospedale.

Lì gli operatori, essendosi ormai guadagnati la sua fiducia, hanno continuato a sostenerla anche al fine di agevolare l’operato dei sanitari.