Rimini. GRANDE LAVORO PER LA POLIZIA DI STATO

Anche in questo periodo proseguono gli articolati servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dei reati predatori, con particolare attenzione ai furti presso le abitazioni, sia nel territorio del comune di Rimini che nei comuni limitrofi.

L’intensa attività che la Questura di Rimini ha programmato sul territorio con l’impiego di equipaggi aggiuntivi – specie in orario notturno – alla consueta attività delle pattuglie della squadra volante, impiegate principalmente nel contesto del piano coordinato di controllo del territorio, ha permesso di arrestare 7 persone.

 

In ordine:

Alle ore 1.40 di stanotte, gli operatori un equipaggio di volante, insospettiti dal transito di un’autovettura – Fiat Palio di colore bianco – il cui conducente guidava in modo irregolare mentre transitava sulla SS16 Adriatica all’altezza dell’Italia in Miniatura, decidevano di fermarla – dando l’alt – per poi procedere al controllo degli occupanti. L’azione dell’equipaggio di volante ha generato una reazione da parte del conducente della Fiat Palio che, accelerava il mezzo svoltando in via Orsoleto direzione monte. Vista la chiara volontà di sottrarsi al controllo di polizia, l’equipaggio di volante si poneva all’inseguimento attivando i sistemi acustici di emergenza ed intimando con altoparlante di fermare il mezzo. Proprio in via Orsoleto il conducente della macchina in fuga manteneva una velocità tale da creare forti situazioni di pericoloso, soprattutto per le altre autovetture che giungevano in direzione opposta e, proprio per questo motivo, gli operatori di polizia in inseguimento evitavano nel modo più assoluto di creare ulteriori pericoli nel cercare di forzare il blocco, rimanendo a distanza in attesa dell’arrivo di altre volanti.

Il conducente della Fiat Palio proseguiva la sua fuga in periferia e in via Marecchiese, a Corpolò, nel tentativo di forzare il sorpasso da parte dei poliziotti, sterzava impattando la volante e, perdendo il controllo del mezzo, carambolava nel fosso. I due occupanti della Fiato Palio tentavano di scappare a piedi in due direzioni diverse ma venivano raggiunti dai poliziotti, anche se uno di questi riusciva a divincolarsi reagendo con calci e pugni, per poi far perdere le sue tracce. Anche con il sopraggiungere di altre volanti il predetto fuggitivo non veniva trovato.

 

 

 

Dagli accertamenti effettuati la Fiat Palio è intestata ad una nomade dimorante in un campo nomadi di Rimini ed il conducente fermato, di anni 27, parente della stessa famiglia, è stato tratto in arresto per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il successivo controllo al campo nomadi nel tentativo di intercettare il soggetto fuggito dava esito negativo. Sul posto i rilievi dell’incidente stradale venivano svolti dai Carabinieri di Rimini, mentre personale della Polizia Stradale di Riccione elevava le sanzioni al Codice della Strada per la guida sconsiderata che il conducente della Fiat Palio aveva condotto dal momento della richiesta di fermo, sino al sinistro stradale.

L’arrestato, noto alle forze dell’ordine per i precedenti di polizia, sarà giudicato con rito direttissimo fissato nella mattinata odierna.

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Alle ore 17.00 circa di ieri, equipaggi di volante intervenivano presso il Centro commerciale “Le Befane”, precisamente all’ Ipermercato Conad, in quanto personale della sicurezza aveva bloccato 3 individui sorpresi a rubare. I tre giovani, di origine tunisina di anni 34, 44 e 39, cittadini irregolari sul territorio nazionale, erano stati notati dagli addetti alla sicurezza per il modo sospetto di comportarsi all’interno del supermercato e che, seguiti con attenzione, venivano sorpresi a rubare oggetti esposti negli scaffali, in particolare capi di abbigliamento, cosmetici, materiale elettronico ed alimentari, per un valore di circa 100 euro, il tutto occultandolo negli zaini. La perquisizione personale effettuata dagli operatori di polizia permetteva di rinvenire tutta la merce, che veniva subito restituita al direttore del centro commerciale, mentre i tre individui, venivano tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso e, con rito direttissimo, saranno giudicati nella mattinata odierna.

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Alle ore 13.00 circa di ieri, a seguito di segnalazione al 112 NUE, le pattuglie di polizia presenti sul territorio intervenivano in zona Bellariva, sul lungo ferrovia, in quanto un ragazzo aveva occultato un sacchetto, contenente presumibilmente della droga. Proprio grazie alle descrizioni minuziose acquisite, un equipaggio di volante intercettava il presunto “pusher” che, alla vista degli operatori cercava la fuga con una bicicletta. Inseguito, raggiunto e bloccato, lo stesso reagiva violentemente, prima lanciando la bicicletta contro gli operatori, poi colpendoli con calci e pugni, fino a quando non è stato immobilizzato e ammanettato dai poliziotti. Il ragazzo, cittadino tunisino di 22 anni, titolare di richiesta di permesso di soggiorno per motivi umanitari, veniva tratto in arresto dagli operatori di polizia intervenuti. Da un primo controllo della persona il tunisino aveva addosso la somma di denaro di euro 590.00, probabile frutto dell’illecita attività di spaccio, avvalorata dal rinvenimento della sostanza stupefacente del tipo “eroina” del peso lordo di quasi 6 grammi, occultata all’interno di una manopola della sua bicicletta. Considerata la flagranza di reato, la mancanza di un’attività lavorativa utile a sostenere il suo soggiorno in Italia ed il possesso dell’ingente somma di denaro nonché i pregiudizi di Polizia ed i precedenti penali con l’ultima condanna ad 8 mesi per il medesimo reato (pena sospesa con scarcerazione del 25.10.2019), il ragazzo tunisino veniva tratto in arresto dagli operatori di polizia per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, danneggiamento aggravato, nonchè resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il predetto sarà giudicato con rito direttissimo nella mattinata odierna.

 

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Personale della Squadra Mobile, durante una specifica attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, aveva più volte notato un 19enne riminese in luoghi abitualmente frequentati da spacciatori. Valutati anche i trascorsi dello stesso, più volte denunciato per reati inerenti gli stupefacenti, nella giornata di ieri i poliziotti hanno effettuato un controllo presso l’abitazione del giovane, al momento assente. Nascosto all’interno del garage, dentro una grossa scatola di cartone, veniva trovato un sacco nero con all’interno due involucri di plastica contenente sostanze stupefacenti tipo marijuana, nello specifico una ancora sigillata contenente 500gr. e l’altra già aperta con all’interno 297gr. Inoltre, veniva rinvenuto materiale abitualmente usato per il confezionamento di dosi (bilancino, bustine in plastica, rotolo di cellophane etc) che avvalorava l’illecita attività messa in atto dal ragazzo. Da un controllo ai due cellulari in uso al giovane, poco dopo rintracciato, venivano visionati numerosi messaggi e video dai quali si capiva che lo stesso fosse effettivamente ben introdotto nell’ambito dello spaccio, attività che svolge abitualmente. Vista anche la consistente quantità di droga rinvenuta, il giovane veniva tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Accompagnato in Questura, dopo le formalità di rito, il giovane veniva ristretto presso le celle di sicurezza in attesa del rito per direttissima previsto nella mattinata odierna.

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Nella mattinata di ieri, un equipaggio di volante, su segnalazione della Sala Operativa, si portava presso un hotel di viale Vespucci, perché segnalata la presenza di un 40enne cittadino dell’Equador, residente nella provincia di Milano, su cui pendeva un ordine di carcerazione per il reato di guida in stato di ebbrezza. L’uomo, effettivamente alloggiato presso quella struttura alberghiera, veniva rintracciato poco dopo mentre faceva rientro. Accompagnato in Questura, all’uomo veniva notificato l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano – Ufficio Esecuzioni Penali, lo scorso 3 ottobre e successivamente accompagnato presso la locale casa circondariale.