RIMINI. Il Comune di Rimini ente pilota per la riforma amministrativa 

Rimini come amministrazione pilota per la riforma della Pubblica amministrazione; la formalizzazione è avvenuta ieri con la firma da parte del Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi e del Sottosegretariato di stato del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Angelo Rughetti, del protocollo per il rafforzamento e l’attuazione della Legge 124/2015 (“Riforma Madia”) e dei relativi decreti attuativi, attraverso la sperimentazioni di metodologie e strumenti con il coinvolgimento di un gruppo ristretto di amministrazioni “pilota”, tra cui Rimini.I prossimi due anni serviranno dunque per sperimentare a Rimini l’applicazione della Riforma Madia, con analisi sul campo in accordo con il Ministero; a partire dal prossimo 15 settembre dovrà già definirsi attraverso un piano di lavoro articolato per ciascun ambito tematico.Nel Comune di Rimini la sperimentazione riguarderà in particolare la semplificazione dei processi amministrativi e la gestione delle risorse umane; saranno individuate le competenze e i fabbisogni di personale, a partire dal ripensamento delle funzioni e dei compiti, dalle innovazioni tecnologiche e dalle competenze attuali, anche e soprattutto attraverso il coinvolgimento attivo dei lavoratori, nell’ottica della valorizzazione delle performance.

“Qualsiasi riforma seria, ambiziosa e complessa, come quella della pubblica amministrazione – ha spiegato il Sindaco Andrea Gnassi – non puo’ che procedere per sperimentazioni. Rimini si farà carico di due ambiti specifici, che dovrebbero fornire elementi per implementare una legge, che per forza di cose vivrà di prove e correzioni. Si tratta di una innovazione che procederà per step insieme alle Amministrazioni ritenute più dinamiche, come Rimini. Una metodologia che rompe rispetto ad un passato fatto di riforme rigide e fisse e, anche per questo, spesso fallimentari. Sono orgoglioso che il Governo abbia individuato proprio nel Comune di Rimini un centro di sperimentazione rilevante a livello nazionale; per noi sarà l’occasione di confrontarci con il Ministero e fare altri passi in avanti verso una Pubblica amministrazione dinamica, innovativa e più vicina e funzionale ai bisogni dei suoi cittadini”.

Andrea Barlocco 

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