Rimini. Incontro sul libro “47… Lucio che parla” di Alois Walden Grassani venerdì 16 febbraio ore 17.30 al Museo della Città

Nell’ambito di “Frontespizio4 Piccola rassegna di libri nuovi” il Museo della Città di Rimini “Luigi Tonini” ha il piacere d’invitare all’incontro sul libro di Alois Walden Grassani “47… Lucio che parla”

È un libro sorprendente: nel contenuto e nello stile.  I protagonisti principali sono due:  lo scrittore e l’attore, due amici, due percorsi originali ed eccezionali.  Il contenuto ci sorprenderà in più fasi di tale  “Narra-Saggio”.
E – ancora in modo singolare – anche in questa occasione si riuscirà a sviluppare  la tecnica del “Narra-Saggio”:   Narrativa, racconto che fluisce e diventa Saggio, intrecciandosi con esso. Con lo stesso autore, ciò avviene – solitamente – entrando nella saggistica sociale, ecologica, nella medicina o in altre scienze e tecniche.
Qui si sfocia invece nella psicologia, nel conoscer l’anima, nelle interferenze del quotidiano su di essa: avvincente, si squarcia un velo, ignoto agli ammiratori dell’artista. Riguardo allo stile, potremmo dire: “Uno, nessuno, centomila”, poiché le dinamiche ci propongono l’autore come voce-narrante, auto-biografo, biografo.  Così, passa da stralci di vita (e scrittura) al presente, a sguardi descritti con i verbi al passato, oppure dalla narrazione in prima persona a quella in terza persona. Anche nei sentieri della scrittura, l’autore diventa vera guida che conduce verso inaspettati scenari da leggere e osservare con uno strumento potente ed efficace: la libertà di chi li percorre, senza opposizioni preconcette nei confronti dell’imprevisto. Insomma, viene preparato terreno, viene servito il vero e teatrale…      INATTESO, INASPETTATO FINALE…

In questo libro, l’Autore presenta l’incontro sonoro con il primo disco di Lucio Dalla, poi il primo spettacolo insieme sullo stesso palco, la nascita di Nuvolari e di Apriti Cuore. Poi via via, da questa narrazione attenta, gentile, affettuosa, amicale che percorre 40 anni di conoscenza e poi di amicizia, ci conduce nei sentieri della psiche e del vivere quotidiano di una persona ben nota ad Alois stesso: nota come a pochi altri.  Racconta: Lucio bimbo, poi adolescente, musicista, cantante, rock-star, Lucio soldato, Lucio di fronte alle sue bugie, ai suoi amici e ai suoi nemici, Lucio povero, benestante, ricco, ricchissimo, padrone e infine…  dio. Racconta la psicanalisi dei primi tempi, fine anni ’60. E infine Lucio anni 2000, con rivelazioni clamorose che sembrano visioni ed invece sono concretezze: rivelazioni che arrivano al post-mortem, nel 2016.
Due le clamorose rivelazioni: il fidanzamento etero di Lucio in inizi anni ’90 ed infine l’esplosiva scoperta, l’incontro e il colloquio con Lucio Dalla a Madrid nel SETTEMBRE 2016.
Le spiegazioni dell’Autore conducono a capire i modi e i motivi di questo colpo di Teatro.

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Molti scrivono libri. Pochi hanno il dono, ma anche la cura, il “mestiere”, l’accuratezza di quella penna del cuore e della mente.
Massimo Scamarcio, Autore della prefazione del libro
Alois Walden Grassani è musicista e scrittore, ma – in questo libro – è soprattutto amico di Lucio Dalla, da decenni. Ha studiato e suonato chitarra e corno, soprattutto utilizzando la voce per interpretare musica soul e ballate in lingua inglese ed italiana. Ha partecipato a spettacoli assieme a Lucio, a Francesco Guccini, Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Deborah Kooperman, Paolo Giordano, Alan Sorrenti.
In questo “Narra Saggio”, apre il sipario ad aspetti inediti o comunque poco noti di Lucio Dalla con un particolare occhio sulla psiche dell’artista, dei suoi collaboratori, dei suoi ammiratori. Sensibile psicologo, laureatosi con una tesi sulla psicologia dell’arte e sulla presenza del Suono fin dagli albori della Vita, ha ben capito Lucio, presenziando anche alla nascita di brani musicali quali “Nuvolari”, “Cambio”, “Bella” e vivendo importanti pezzi di vita dell’artista bolognese.
Dopo aver assistito –seppure a distanza- al battesimo discografico di Lucio, alla nascita di brani epocali, dopo aver suonato sullo stesso palco e nella stessa sala d’incisione, dopo aver conosciuto la sua fidanzata ed i pochi veri amici, NON ha voluto essere al suo funerale, ma ha nuovamente avuto inaspettate notizie dirette di Lucio: due vecchi amici, al di là dell’apparenza di vita e morte.
In conseguenza dell’inatteso e spettacolare incontro avvenuto a Madrid, da pagina 77 parla del Lucio Dalla di oggi e persino del Lucio Dalla del futuro.

Lucio. Lo credevamo morto. E invece ricompare: una vita tutta teatrale, dall’inizio alla fine. Oltre la fine.

Frontespizio
“Come la prima pagina interna, che di un libro fornisce gli elementi essenziali e sostanziali, questa rassegna vuole accompagnare i lettori davanti alla porta di ingresso di nuovi testi. L’etimo della parola “frontespizio” (dal tardo latino frontispicium, composta di frons, frontis ‘fronte’ e del tema di specĕre ‘guardare’), evoca l’atto di guardare un volto, che restituisce la conoscenza delle principali espressioni e dei caratteri peculiari di una persona. Anche queste presentazioni ci faranno incontrare il volto di un libro e insieme quello del suo autore. Presentare equivale anche a declinare al presente, al qui e ora, gli infiniti argomenti legati all’arte della scrittura.La presenza in sala dell’autore è dunque un’occasione per collocare il pubblico in una inedita postazione, aggiuntiva rispetto alla lettura del libro. Conoscere le premesse dalle quali quel testo nasce, gli intenti dai cui lo scrittore è partito per costruirne l’impalcatura, offre un importante arricchimento di senso. Quando si diffuse il termine italiano “Frontespizio”, agli inizi del XVII secolo, le pagine di apertura di un libro contenevano, oltre ai nomi e ai titoli, anche un’architettura di immagini: colonne e timpani, figure allegoriche e oggetti simbolici erano disegnati e incisi a decorazione e viatico di quelle porte d’ingresso al testo.”
Massimo Pulini

Tutto il programma di “Frontespizio4. Piccola rassegna di libri nuovi” su
http://www.museicomunalirimini.it/mostre_eventi/agenda/pagina1003.html.

Comune di Rimini