RIMINI. INTERNET: FEDERCONSUMATORI RIMINI: REGOLE NUOVE SU CYBERCRIME


Dallo stalking al bullismo fino alla possibilita’ di affittare un killer pagandolo in bit-coin. Le chance che offre la rete alla criminalita’ sono molteplici, cosi’ come gli strumenti e le possibilita’ che mette in mano a chi deve contrastarla. Tuttavia dal punto di vista normativo si registrano secondo Federconsumatori Rimini “grossi ritardi”, in particolare su deep e dark web, dove il 60% dell’attivita’ e’ illegale.

Dunque servono “nuove regole”.
Questo il messaggio che lancia l’associazione, con il presidente Enrico Pecorari che apre a Rimini questo pomeriggio il convegno “Cybercrime, la criminalita’ viaggia sul web: riconoscerla e difendersi”. Duplice l’obiettivo: da un lato “informare e formare i cittadini”, spiega Pecorari; dall’altro “batterci per una polizia sempre piu’ specializzata. Come illustra Luigi Renni della camera penale di Rimini, demandiamo alla rete la conservazione e il deposito di informazioni, documenti, dati sensibili e privati, esponendoci cosi’ alle intromissioni illegali”, dalle frodi informatiche, fino alla clonazione delle carte di credito. E dal punto di vista legislativo, argomenta l’avvocato Marco Sforzi, si registra “il rischio di un ritardo rispetto all’evolversi dei reati”. Cosi’ come un “problema di inquadramento” degli stessi, tra codice penale e decreti legislativi, con conseguenti diversita’ nelle pene. Il sostituto procuratore del tribunale di Ancona, Valentina Bavai, sottolinea che “a fronte di 100 comunicazioni di reato, 80 sono contro ignoti e la gran parte finisce archiviata”. Il problema “fondamentale” e’ la ricerca di prove.FONTE AGENZIA DIRE 

Andrea Barlocco 

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