RIMINI. Occupazione in calo a ottobre 2017

Occupazione

, in Romagna le imprese hanno programmato 2.580 entrate in provincia di Forlì-Cesena e 2.380 in provincia di Rimini nel mese di ottobre del 2017, per un totale di 4.960 (16,2% del flusso regionale). In Italia le previsioni si sono attestate su 338.000 ingressi e in Emilia-Romagna su 30.600 (9% del flusso nazionale)

Nei due territori provinciali di pertinenza della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, le imprese alla ricerca di personale sono il 17,5% del totale a Forlì-Cesena (terza provincia in regione dopo Bologna e Piacenza) e il 14% a Rimini (nona e ultima posizione in ambito regionale), in calo rispetto alle previsioni precedenti.
Questo è quanto emerge dai dati, riferiti a ottobre 2017 rilevati in settembre, dell’indagine mensile dei fabbisogni occupazionali delle imprese del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal con elaborazioni dell’ufficio Orientamento, alternanza e placement dell’ente camerale.

Le imprese dell’area Romagna, hanno programmato 4.960 entrate, pari al 16,2% del flusso regionale: 2.580 sono relative a imprese della provincia di Forlì-Cesena e 2.380 della provincia di Rimini. In Emilia-Romagna gli ingressi programmati sono 30.600 (9% del flusso nazionale) e in Italia si sono attestati a 338.000, di questi, 124.000 (il 37%) sono riservati agli under 30.
In linea con il dato nazionale, oltre un terzo delle opportunità di lavoro messe a disposizione dalle imprese sono destinate a giovani under 30: il 39% a Forlì-Cesena e il 36% nella provincia di Rimini.

Gli impieghi proposti sono alle dipendenze per il 92% dei casi a Rimini e per l’88% a Forlì-Cesena, in prevalenza a tempo determinato (73% e 68% rispettivamente).

Le entrate più significative riguardano le “Professioni commerciali e dei servizi” (Rimini 58% e Forlì-Cesena 48%), in particolare: 670 ingressi a Rimini nei “Servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici” e 520 a Forlì-Cesena nel settore “Commercio”; in imprese con meno di 50 dipendenti per il 71% dei casi a Rimini e nel 67% a Forlì-Cesena.
Delle entrate programmate, circa 1 su 4 è complicata dalla difficoltà di reperimento delle figure richieste dalle imprese: nel 25% dei casi a Forlì-Cesena e nel 23% dei casi in provincia di Rimini.
Le professioni più difficili da reperire sono: “Operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, di abbigliamento, calzature” (66,7%) per Forlì-Cesena e “Operai nelle attività metal meccaniche, richiesti in altri settori” (61,1%) per la provincia di Rimini.
L’area aziendale di inserimento più frequente per le assunzioni previste è la “Produzione di beni ed erogazione di servizi” in entrambe le province (circa 56% a Rimini e 45% a Forlì-Cesena) con difficoltà di reperimento maggiori a Forlì-Cesena (25% contro 16% circa a Rimini) e una richiesta superiore di under 30 (40% mentre a Rimini sono poco più del 34%).
La richiesta di laureati riguarda il 7% sia a Rimini che a Forlì-Cesena. I profili high skills (dirigenti, specialisti e tecnici) saranno il 13% e 12% rispettivamente nei due territori, quando a livello nazionale sono il 20%.

Andrea Barlocco

abarlocco@giornaledirimini.com