Rimini. Rail Action Week – Settimana di controlli della Polizia Ferroviaria

2594 persone controllate, di cui 4 sanzionate per l’attraversamento di binari, ispezionati oltre 300 luoghi critici ritenuti di particolare importanza, quali ad esempio ponti e tunnel ferroviari, presenziati 66 passaggi a livello, controllate 53 autovetture ed effettuate verifiche su 13 convogli trasportanti merci pericolose

Questi i risultati dell’operazione Rail Action Week che dal 2 al 9 settembre ha visto impegnati tutti gli operatori della Polizia Ferroviaria dell’Emilia Romagna.

L’attività, organizzata dal Servizio Polizia Ferroviaria del Ministero dell’Interno in collaborazione con gli omologhi organismi europei, è finalizzata alla prevenzione e repressione di comportamenti pericolosi tenuti dai viaggiatori a bordo dei treni e nelle stazioni quali, ad esempio, l’attraversamento dei binari, salita e discesa ai treni in movimento, rispetto dei passaggi a livello, o comportamenti illegali quali il danneggiamento di carrozze ferroviarie, della segnaletica FS, nonché l’effettuazione di controlli ai convogli trasportanti merci pericolose.

Nella sola provincia di Bologna 60 operatori della Polizia Ferroviaria hanno sottoposto a monitoraggio straordinario i luoghi ritenuti a maggior rischio, quali cavalcavia, tunnel ferroviari ed altre strutture sensibili.

Il personale della Polizia Ferroviaria di Ferrara ha individuato e denunciato un writer responsabile dell’imbrattamento dell’ascensore della stazione di Portomaggiore, mentre nello scalo di Piacenza gli operatori del locale Posto di Polizia Ferroviaria hanno intercettato e messo in fuga un altro writer che stava graffitando un treno in sosta, costringendolo ad abbandonare il materiale in suo possesso.

Particolare attenzione è stata rivolta anche all’attività di contrasto, ma anche di informazione nei confronti dei viaggiatori, sui pericoli derivanti dal superamento della linea gialla tracciata sui marciapiedi delle stazioni, che garantisce la sicurezza dei viaggiatori in attesa dei convogli nelle stazioni, nonché alla repressione della pericolosissima pratica di scattare selfie in concomitanza al passaggio dei treni.