Rimini. Sicurezza in letargo … di Claudio Dau – Direzione Nazionale, Movimento nazionale per la sovranità.

Riceviamo e pubblichiamo

Passata l’estate, passata l’emergenza il „problema  sicurezza“ non è più una priorità, tutto viene rimosso e messo nel cassetto. Ora però, a bocce ferme e aspettando la prossima estate, alcune cosiderazioni sono consentite.

Dal 2008 fino ad oggi si sono susseguiti una serie di pacchetti sicurezza che hanno confuso le acque al solo fine di addossare ai Sindaci problemi che lo Stato non ha intenzione di affrontare.

Riferiamoci in particolar modo all’ultimo pacchetto sicurezza varato quest’anno, che è un lungo elenco di poteri securitari amministrativi, pre e post penalistici, messi nelle mani di Sindaci, Questori e Prefetti nel nome del decoro urbano con una visione meramente estetica della marginalità socile, ma senza nessun intento reale di rimuovere il fenomeno.

Si confondono gli obiettivi securitari amministrativi con quelli penalistici.

Ordine pubblico e criminalità sono competenza delle Forze dell’Ordine che sono solo Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza e non dei Sindaci.

I fatti criminosi degli ultimi giorni di agosto, a Rimini e non solo, costituiscono un reato, problema di ordine pubblico.

Altra domanda: a chi è giovato il linciaggio mediatico contro la città di Rimini e in generale di tutta la nostra riviera a seguito dello stupro di agosto? In Italia, secondo i dati ufficiali,pur essendo calati i delitti efferati, con una flessione notevole riscontrata dal 2015 ai giorni nostri. I crimini predatori sono in forte riduzione in tutta Italia, tuttavia Minniti ha sentito la necessità di varare questo pacchetto. Perchè?

Perchè sono state dismesse le politiche locali di welfare a favore di pacchetti securitari con strumenti fittizi in mano ai Sindaci che vengono regolarmente massacrati dalla Corte Costituzionale? Strumenti che di fatto non producono alcun mutamento della situazione.

Perchè c’è una crisi economica globale, guerre, flussi migratori di massa che hanno moltiplicato non tanto la delinquenza, ma la presenza di soggetti vulnerabili quali migranti economici e cittadini italiani ridotti alla miseria, tutti soggetti esclusi che devono essere marginalizzati perchè così ha deciso la finanza globale e la politica eurista. E’ questi che Minniti vuole combattere, riducendoli a criminali; lo stupro di Rimini, per quanto delitto efferato, è solo un ignobile pretesto.

Perchè il linciaggio mediatico a Rimini? Perchè la città turistica dell’accoglienza per antonomasia è stata descritta come città insicura ed allo sbando per il forte livello di criminalità? Perchè Rimini, assieme ad altre città italiane ha avuto un fortissimo incremento di presenze turistiche, grazie anche ai fatti terroristici in giro per il mondo che hanno indotto la gente a non frequentare più le mete esotiche in cui grossi gruppi di interesse hanno fortemente investito. Questi gruppi sono, evidentemente, fortemente proccupati e sono corsi ai ripari, con mezzi ignobili e meschini e con la disinformazione.

Chiedo a tutti  quelli che hanno responsabilità in Enti istituzionali locali e nazionali di riflettere di queste circostanze, con molta serietà, perchè è in gioco la nostra

Città, la nostra riviera, il nostro Turismo.

Claudio Dau

Direzione Nazionale – Movimento nazionale per la sovranità.