Rimini. Sono due gli arresti effettuati nella serata di sabato dagli operatori delle volanti della Questura

Sono due gli arresti effettuati nella serata di sabato dagli operatori delle volanti della Questura di Rimini.

 

Un 29enne di origine algerine, non in regola con le norme di soggiorno, responsabile di furto. L’uomo entrato in un ristorante sito nel viale Regina Margherita, dopo aver chiesto un tavolo per quattro persone asserendo di aspettare amici, si accomodava al tavolo occupando la sedia posta alle spalle di una donna, che cenava con alcuni amici, la cui borsa era appoggiata sulla spalliera. Approfittando della distrazione della donna, l’uomo infilava la mano all’interno della borsa asportandone il portafoglio ed il cellulare e dileguandosi subito dopo. Ma i suoi movimenti erano stati notati da un cameriere del locale che subito ha richiesto l’intervento della Polizia notiziando dell’accaduto anche la malcapitata. Grazie al tempestivo arrivo sul posto della volante ed alle precise descrizioni rese dal testimone, la volante ha bloccato, poco distante dal luogo del furto, un giovane che cercava di occultare una maglietta di colore verde, simile a quella indossata dal ladro nel momento del furto. Durante i controlli, all’interne delle tasche dei suoi pantaloni sono stati trovati tre cellulari, due dei quali lo stesso non riusciva a giustificarne il possesso. Mostrati alla donna, questa ha riconosciuto come suo uno dei due. Inoltre, poiché dei passanti riferivano di aver notato che l’uomo poco prima si era introdotto nel parcheggio di un albergo, scavalcandone la recinzione, è stato effettuato un controllo all’interno dove, buttato sotto una autovettura, è stato anche rinvenuto il portafoglio della donna con all’interno tutti i documenti e i soldi custoditi. Dopo aver restituito alla malcapitata sia il cellulare che il portafoglio, l’uomo veniva tratto in arresto per il furto e portato in Questura in attesa del rito per direttissima previsto nella mattinata di domani. Sono in corso accertamenti per risalire al proprietario dell’altro telefono rinvenuto un I-Phone S di colore rosa.

 

Sempre nella tarda serata di ieri, nel corso di un mirato servizio antidroga organizzato a Marina Centro, gli operatori hanno notato un 29enne di origini nigeriane, che dopo aver parlottato con tre giovani, accertato successivamente essere minorenni, si appartava tra le cabine di uno stabilimento balneare in un luogo poco illuminato. Bloccato per un controllo, l’uomo, dopo essersi liberato di un involucro nascosto in bocca, manifestava da subito un atteggiamento violento e minaccioso nei confronti dei poliziotti scagliandosi con calci, pugni e morsi riuscendo momentaneamente a scappare. Grazie all’intervento di un ulteriore equipaggio di volante, dopo un breve inseguito, durante il quale lo stesso si disfaceva di un ulteriore involucro, l’uomo veniva raggiunto e bloccato in sicurezza e, con molta fatica, fatto salire in auto. Nel frattempo sono stati recuperati entrambi gli involucri buttati, risultanti contenere entrambi sostanze stupefacenti – una dose di cocaina e diversi grammi di marjuana – materiale che veniva sequestrato. Accompagnato in Questura, l’uomo è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato dalla cessione a minorenni nonché per resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’A.G.