Rimini. Svaligia casa e scappa: inseguimento, botte e refurtiva recuperata

COLTO IN FLAGRANZA

ARRESTATO RAPINATORE

 

Alle ore 21.50 del 24 aprile al 112 NUE (Numero Unico Emergenze) perveniva la segnalazione di un inseguimento a piedi di un ladro che si stava allontanando da un appartamento svaligiato in Via Valturio, nei pressi del parcheggio Bertuzzi. Nello specifico il cugino della vittima del furto, che si trovava fuori città per le feste, udiva rumori sospetti dal piano di sotto e, pensando alla possibile presenza di malviventi, scendeva a verificare riscontrando la fuga di due ladri che erano entrati in casa rompendo un vetro.

Una volante della Polizia di Stato, giunta prontamente sul posto, si metteva alle immediate ricerche del segnalante per poter rintracciare gli autori del furto.

Tuttavia, mentre uno dei due uomini subito dopo aver perpetrato il delitto era riuscito a far perdere le proprie tracce, l’altro, quello per cui era pervenuta la segnalazione al 112 NUE, veniva inseguito dal vicino sino al parcheggio Bertuzzi.

Dopo aver attraversato il parcheggio il fuggitivo era entrato nei giardini delle abitazioni di via Marco Polo che affacciano sul parcheggio, nascondendosi tra la folta vegetazione, complice anche la scarsa illuminazione.

I due poliziotti si sono immediatamente prodigati nella ricerca dell’uomo ripartendosi i cortili delle abitazioni da controllare.

Uno dei due operatori rinveniva in un giardino una scarpa da ginnastica nera, mentre l’altro, nel cortile di un’altra abitazione rinveniva un cacciavite di grosse dimensioni.

Durante questi momenti di ricerca, un poliziotto individuava il fuggitivo nascosto tra gli arbusti di una siepe. Questi risultava essere un trentaduenne di origine albanese, sconosciuto in banca dati, appena entrato nel territorio Schengen.

B.S., con un borsone in spalla dove aveva celato la refurtiva, per tentare di guadagnarsi la fuga, colpiva con un piede di porco in suo possesso all’avambraccio destro e alla gamba sinistra il poliziotto che lo aveva scoperto, cagionando lesioni guaribili in giorni 5..

Dopo aver ferito l’operatore il soggetto in questione abbandonava il piede di porco e scavalcava la siepe, fuggendo all’interno di un altro cortile dove ad attenderlo vi era l’altro componente dell’equipaggio.

L’uomo, anche di fronte al sopraggiungere del secondo poliziotto, non ha desistito nel suo intento di fuggire con lo zaino in spalla, lanciando nei confronti dell’operatore che lo inseguiva una statua di cemento lì ubicata per guadagnarsi la strada senza però riuscire a colpirlo.

Il poliziotto però prontamente è riuscito a bloccarlo nonostante la sua forte resistenza, che gli cagionava una lesione guaribile in giorni 4.

L’uomo si è placato solo in seguito al sopraggiungere di una seconda volante grazie alla quale è stato finalmente possibile trarlo in arresto.

Immediatamente perquisito, all’interno dello zaino che portava l’uomo sono stati rinvenuti diversi monili in oro, che venivano riconosciuti dalle vittime del furto, nonché denaro e altro materiale per lo scasso.

Tratto in arresto, su disposizione del PM di turno, B.S. veniva tradotto presso la locale Casa circondariale in attesa del rito direttissimo.

Sono in corso ulteriori indagini ed approfondimenti da parte degli investigatori per verificare l’eventuale attribuzione di ulteriori condotte illecite.