Rimini. Assistenza anziani e disabili: 33,127 milioni di euro investiti per una comunità di oltre 3400 persone

Sono stati 2.746 gli anziani presi in carico dai servizi, a Rimini nel 2019, di cui 685 che hanno percepito l’assistenza domiciliare di base e 192 per assegni di cura. Un numero importante a cui si aggiungono 710 disabili, di cui 79 per assistenza domiciliare di base, 86 per assistenza educativa e 60 per assegni di cura.

Stiamo parlando di una comunità totale di 3456 persone che tra anziani e disabili usufruisce di un servizio che si divide in due tipologie diverse di assistenza: quella di base e quella educativa. Un fondamentale ambito di intervento sociale per il Comune di Rimini in cui sono stati investiti nel 2019 un totale di 33,127 milioni di euro, di cui 19,461 per gli anziani e 13,666 per i disabili. Costi che sono finanziati prevalentemente dal Fondo Regionale non Autosufficienza,  a cui contribuisce anche il bilancio comunale per euro 1,534 milioni, nei servizi agli anziani ed euro 151 mila, per l’assistenza ai disabili.

I Servizi di assistenza domiciliare socio-assistenziale per anziani e disabili (A.D.B.), sono servizi di carattere continuativo o limitato nel tempo, che hanno l’obiettivo di promuovere o mantenere le condizioni di vita indipendente presso il luogo di vita abituale. Un assistenza che, sostenendo l’autonomia e la libertà di scelta delle persone, garantisce il maggior benessere possibile per il beneficiario e per coloro che se ne prendono cura. Diverse sono le tipologie di prestazioni fornite in modo flessibile ed integrato dai professionisti e discipline. Servizi che vanno dalla cura personale, al supporto sociale nella vita quotidiana e nel mantenimento della propria indipendenza e delle proprie relazioni; fino al supporto educativo,  che comprende, ad esempio, l’acquisizione e il mantenimento delle abilità personali relativamente ai servizi di trasporto sociale presenti sul territorio.

I Servizi di assistenza domiciliare socio-educativa per disabili (A.D.E.), che si riferiscono invece all’intervento domiciliare di tipo educativo, sono rivolti a persone con disabilità certificata e si collocano nell’ambito del progetto personalizzato che l’assistente sociale, referente per il territorio, condivide, con la persona disabile ed i suoi familiari. Un progetto che ha lo scopo di rispondere in maniera personalizzata al bisogno di sviluppare le autonomie personali e relazionali e anche al bisogno di supporto emotivo. , Una funzione in cui è incluso anche il monitoraggio e la verifica sul campo delle condizioni di vita personali e familiari della persona con disabilità.

“Stiamo puntando in maniera prioritaria su questi servizi – precisa l’Amministrazione Comunale – che anche nel 2019 hanno confermato numeri importanti. E’ una comunità di persone che ha bisogno di attenzioni particolari, che vanno dalla consulenza, all’affiancamento, fino all’assistenza personale a domicilio. Un aiuto prezioso anche per i familiari, perché garantisce quelle funzioni di supporto indispensabili per vivere situazioni di particolare disagio. Un sostegno che viene svolte sempre in piena integrazione con gli interventi e le prestazioni di carattere sanitario di competenza dell’Ausl.”