Rimini. Chiusa la stagione dei saldi, commercianti parzialmente soddisfatti

Chiusa la stagione dei saldi, commercianti parzialmente soddisfatti

Confesercenti Rimini rinnova la richiesta di anticiparne l’inizio per sfruttare l’onda del Capodanno

Rimini, 12 marzo 2019 – Ufficialmente chiuso il periodo dei saldi, iniziati il 5 gennaio e proseguiti sino al 5 marzo, Confesercenti della provincia di Rimini traccia un bilancio tra luci e ombre. I dati riminesi sono in linea con quelli rilevati dall’indagine a campione condotta in questi giorni dall’associazione a livello regionale tra le imprese commerciali: appena il 10,7% dei negozianti ha registrato un incremento delle vendite rispetto ai saldi invernali 2018, mentre il 44,7% dichiara una diminuzione.

Bene invece il primo week-end (5 e 6 gennaio), con un 25,5% dei commercianti che avevano avuto un aumento e solamente il 29,4% un calo.

Lo sconto medio è stato del 50%, per il 16,5% delle imprese superiore a quello dello scorso anno.

Il valore medio dello scontrino è stato di 102,1 euro, invariato per il 55,3% delle imprese e diminuito invece per il 35%.

L’andamento non troppo brillante dei saldi si aggiunge alle dinamiche negative delle vendite registrata nel corso del 2018, che ha visto una diminuzione nel commercio al dettaglio del 2%

Complessivamente il 51% delle imprese si sono dichiarate non soddisfatte dell’andamento generale dei saldi. Solamente il 10,7% lascerebbero l’attuale normativa così com’è.

I saldi invernali continuano comunque a rappresentare il 24,7% del fatturato totale dei negozi di abbigliamento, calzature e accessori.

I saldi, pur continuando a rappresentare un’occasione importante per il commercio locale, non ‘raddrizzano’ una stagione difficile – commenta Fabrizio Vagnini, presidente provinciale Confesercenti Rimini -, in cui i negozianti devono fare i conti con la concorrenza dell’online, degli outlet e con una capacità di spesa non ancora tornata ai livelli precrisi. Ribadiamo la necessità di una modifica dell’attuale normativa, che tenga conto delle peculiarità dell’area riminese e consenta di anticipare i saldi invernali al 2 gennaio, per sfruttare l’attrattività del Capodanno e della serie di iniziative collegate”.