Rimini. “Razzismo” per padre Gratien nel processo contro di lui

Il frate congolese Gratien è accusato di aver ucciso Guerrina Piscaglia per questo si trova nel carcere di Rebibbia dove è stato rinchiuso la notte del 20 febbraio scorso, per scontare la pena di 25 anni. Gratien, che è ricorso alla Corte Europea di Diritti dell’Uomo ha scritto nei giorni scorsi una lettera nella quale fra le altre cose spiega come siano stati lesi i suoi diritti di difesa nei tre gradi di giudizio. E parla di sentenza razzista nei suoi confronti. Accuse anche ai giornalisi visto che – sostiene lui – ha avuto sempre tutte le testate giornalistiche contro.